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Limena sfida la marginalità: l’obiettivo è l’autonomia, soprattutto per le famiglie giovani

Sono circa 20 i nuclei familiari attualmente seguiti dai servizi sociali

Stefano Tonazzo

Stefano Tonazzo

In un territorio che vanta la seconda zona industriale per estensione della provincia di Padova, la disoccupazione è un concetto quasi sconosciuto. Eppure, anche nel dinamismo economico di Limena, esistono sacche di fragilità che il Comune monitora con attenzione certosina. Sono circa 20 i nuclei familiari attualmente seguiti dai servizi sociali, un numero contenuto ma che richiede interventi mirati.

"Limena ha le sue difficoltà e le sue famiglie fragili", spiega il sindaco Stefano Tonazzo. "La presenza di minori è per noi una discriminante per un intervento più deciso, anche a livello economico. Sosteniamo le bollette, garantiamo la gratuità dei servizi scolastici e copriamo persino spese mediche e medicinali." L'identikit di chi chiede aiuto riguarda soprattutto persone senza una rete familiare o amicale, tra cui diversi nuclei extracomunitari e anziani soli le cui pensioni non bastano più a coprire le rette delle case di riposo.

Il modello di welfare limenese, tuttavia, rifiuta l'assistenzialismo cronico. "La nostra necessità è cercare di rendere autonome queste famiglie, soprattutto quelle giovani", sottolinea Tonazzo. "Non possono essere assistite per tutta la vita, per questo cerchiamo di reintrodurle nel mondo del lavoro". Una strategia che ha già dato frutti, con tre nuclei reinseriti stabilmente nel 2025 e il prossimo avvio, a maggio, di uno sportello Informalavoro finanziato dalla Regione.

Venezia ha partecipato alla Rilevazione nazionale delle Persone Senza Dimora

Venezia è stata una delle 14 città campione d’Italia per l’indagine promossa da ISTAT e coordinata dalla FIOPSD. Grazie al supporto del Comune, dei Servizi Sociali e della Polizia Locale, i volontari hanno incontrato persone senza dimora nei dormitori e per strada, raccogliendo informazioni sulle loro condizioni sociali ed economiche. L’indagine servirà a orientare interventi più mirati e sostenibili sul territorio.

 

Un pilastro fondamentale è la tenuta abitativa: grazie a un generoso patrimonio di alloggi comunali e Ater, il Comune vanta un primato sociale non scontato. "Non abbiamo mai avuto problemi di sfratti o famiglie per strada, soprattutto quando ci sono minori", conclude il sindaco, confermando che le risorse e le professionalità vengono messe a servizio della dignità dei più deboli.

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